Paesaggi  medi@li        

                                                                 Dai Paesaggi ai  Paesaggi  medi@li   una nuova affascinante sfida e avventura artistica.  La sensazione emotiva credo un po' di tutti noi di trovarsi a volte spaesati ,  disorientati su internet di fronte a tanti stimoli visivi e' la stessa di questi paesaggi in cerca di una Idendita', filtrati attraverso mille immagini e distrazioni mediatiche di condizionamento affiorati da una memoria ormai labile , incerta , istintiva , veloce , appena il tempo di pochi secondi , nel tentativo di bloccare e salvare con un  " clic " immagini sfuggenti.

E' un paesaggio che non si difende piu' raccolto in se stesso come nelle opere del passato , fuso in un 'unica immagine ibrida , ma gli elementi del paesaggio sempre 4 ,  regola fissa e costante dell'artista , vagano in una silenziosa spiritualita' , sempre in bilico , forti della loro presenza fisica e di una sorprendente leggerezza .

Da un fondo monocromatico puro il viaggio si dispiega in una commistione di Naturale-Artificiale , attraversando modelli di paesaggi griffati , con la percezione che la contraddizione e l'enigma si trova tutta all'interno delle figure del paesaggio , in tensione per l'equilibrio perduto , etichettati da simboli di consumo e di accumulazione con improbabili accostamenti e da uno Spazialismo figurato e ipergrafico.

E' la natura stessa in tensione che vuole emergere ed essere presente con i suoi precari equilibri e geometrie. Quindi una situazione aperta a tutto schermo in continua evoluzione non definita , una testimonianza dell'esserci del paesaggio. La tela allora diventa un diario che raccontta in diretta questa trasformazione questo evento che si sta' verificando.

Una architettura urbana ridefinita  , superando i non luoghi della vita moderna: stazioni , alberghi , ospedali...luoghi di transito , anonimi , uguali dappertutto , che non custodiscono memorie , tracce , storie , emozioni , attraverso queste frontiere spaesanti per raggiungere nuovi luoghi ,  come profughi di idendita'.

Paesaggi Astratti e di Memoria in cui l'artista cerca di fare in fondo il vero viaggio dentro se stesso , nella propria anima , per ritrovare l' idendita' piu vera , ormai perduta in questo mondo mediatico e globalizzato.

 

                                                                             Sabato  Mondelli    2011